Krill n.1 Consumo/Verità

copertina-kril2webIl numero 01 sarà dedicato al rapporto tra Consumo e Verità che rappresenta una delle dimensioni fondamentali dell’immaginario contemporaneo. Il consumo appare come un sistema di produzione di verità, di verità confezionate, un dispositivo tramite cui si realizzano le nostre vite. Ad esso si contrappone una prassi finalmente critica e produttiva, che si identifica nel `dire la verità´ in faccia al potere, o meglio ancora nell´essere la verità. Hanno scritto per questo numero di Krill, tra gli altri: Louise Wallenberg, Federico Mello, Francesca Massa i, Benedetta Barzini, Giso Amendola, Diego Cugia, Giuliano Foschini, Paola Aloisio, Elisabeth Bernstein.

Che cosa ti sei perso

dalcin_coverIn una noiosa domenica milanese, durante la visita ad una mostra fotografica Mattia si imbatte in una immagine che lo sconvolge; l’obiettivo di Armando Filabelli ha infatti inquadrato la sua vecchia casa d’infanzia, teatro di una inspiegabile tragedia. La faticosa ricerca del fotografo, che probabilmente ora vive in Spagna, lo porta nel cuore dell’Andalusia. Una movimentata storia di iniziazione, nella quale passato e presente, realtà e sogno entrano in dialogo inviando i misteriosi segnali del cambiamento, mentre intorno scorrono intense pagine di vita.

Divento

divento_cover“…solo parole impastate di terra rossa e acqua di mare, gonfiate appena dal vento di scirocco”.
Viaggia sulle identificazioni la poesia di Anna Maria De Luca , percorrendo gli inquietanti sentieri della sua anima carsica. Completamente affidata alle suggestioni della sua terra , l’autrice parla a se stessa e ad un invisibile interlocutorecon la tensione di chi sta liberando nella musica del verso l’urgenza di un intenso sentire.

Da qui tutto è lontano - seconda edizione con inedito

da_qui_tutto_lontano2Da qui tutto è lontano esce nella sua seconda edizione con un intenso indedito.
L’inedito è un lungo e serrato dialogo tra la regina Voisàva e la giovane Violetta. Due figure apparentemente lontane tra loro, ma che scoprono, sulla scia delle proprie confessioni, una comune e viscerale urgenza di vivere. Al di là dei facili incantamenti, dice infatti uno dei personaggi: “Un amore può rivivere sempre, ma non tornano gli occhi con cui lo guardavi”.

Taranto-Firenze, monologo dell’ultimo dei Pazzi

taranto_firenze“Ora è tutto finito. Sono vuoto. Ogni tanto faccio un sogno. Ogni tanto mi arriva una lettera che io stesso mi spedisco. Ora posso solo aspettare e ubriacarmi. Ubriacarmi a morte. Aspettare all’infinito. E’ tutto finito ora che sono l’ultimo”.
Romanzo a sfondo problematico sociale, scritto in forma di monologo dialogico, affronta problemi del nostro tempo: precariato, mancanza di ideologie forti, qualunquismo delle società post-moderne, senza liquefarsi in teorie sulla società, ma con un’attenzione alla quotidianità sempre uguale a se stessa del protagonista, Renato Dei Pazzi. Palmisano, al suo esordio, dimostra di possedere talento nel raccontare una storia di un’eroe tragico: l’ultimo dei Pazzi.