Una storia lieve, immagini colorate e un ritornello che entra in testa per non uscirne più. Ecco I Prepotenti, primo titolo della collana di albi illustrati TrentatréperTrentatré, pubblicata con UnduetreStella in collaborazione con l’IED di Milano e il patrocinio di Unicef e Amref.
Un progetto editoriale di ampio respiro nato per raccontare ai bambini le grandi questioni del tempo in cui viviamo. I Prepotenti affronta il tema dell’Acqua come risorsa preziosa.
Una fiaba scritta, illustrata e musicata a più mani, quelle di Massimo Baroni, autore della storia, di Maddalena Gerli (illustratrice), di Gianluca de Rubertis e Lucia Manca autori di Non Ruberò le Nuvole, brano musicale ispirato al racconto e allegato all’albo.
“La notte è scura scura, ma non fa nessuna paura, perchè la notte nera nera è solo il giorno vestito da sera”.
Che sia melodia o cantilena, la ninna nanna è la magia in cui prima sono gli adulti ad accompagnare il bimbo con la carezza ritmica della voce, e poi è lui a guidarli, a suggerire tono e timbro, toccando corde segrete che inconsapevolmente rispondono.
Da millenni, il vento che corre incessante per la campagna salentina, si infrange contro blocchi di pietra innalzati da uomini di altre epoche. Silenziose testimonianze di ciò che abbiamo perso. Interrogativi per la nostra ragione e la nostra psiche. Innamovibili testimonianze delle nostre radici, di un cammino talmente lungo da non riconoscere più il punto di partenza.
Ve li immaginate cento cuochi che spignattano tutti insieme in cucina?
E un sarto nel bosco in compagnia di un cacciatore fanfarone, che ci fa?
Ma che un piccione vada dal buon Dio a dire che il leone è l’animale più dolce della terra, beh, questa è proprio grossa!
Eppure basta lavorare di fantasia e il gioco è fatto. Si parte da un saggio proverbio e se ne fa una storia un po’ pazzerella; e se proprio ci si vuol divertire alla grande la si porta in teatro, trasformandosi in registi, attori, costumisti, scenografi…
Bologna, primavera duemilacento.
Elisa, liceale diciassettenne, sa che le restano due mesi di vita, come dice la data impressa dal laser sulla sua caviglia. Per sfuggire all’angosciosa atmosfera familiare e alla solitudine scrive un blog. In rete incrocia ‘Lario’ e con lui comincia a dialogare.
Tra i due sboccia una poetica storia d’amore, anche se Elisa non può permettersi di sognare…
Un romanzo “duro” e dolce, che - con la voce dei ragazzi di oggi - parla di un domani prossimo che si spera non arrivi mai.