In questa calda estate salentina, ancora tanti appuntamenti per presentazioni e serate con gli autori Lupo. Vi terremo sempre informati…per non perderci di vista.
Tra gli eventi in programma vi segnaliamo:
- 31 luglio – Copertino, Palazzo Muci – Via Giuseppe Desa (angolo Via Margherita di Savoia 72) ore 20:30 – L’autore Giovanni Bernardini presenterà la sua ultima opera Ed io parlo, scrivo e fumo insieme a Antonio Errico, Sandrina Schito e Stefano Donno.
Inoltre, per chi ha voglia di scrivere, vi segnaliamo il concorso letterario bandito dal teatro Kismet di Bari a cui partecipiamo come giuria:
http://www.teatrokismet.org/view_progetti.php?id=20
Buona estate di letture…e scritture!
Le tappe di K sono quelle del suo percorso interiore e si fondono con la strada; un itinerario geografico, scandito dalla permanenza più o meno lunga a Stoccolma, Helsinki, Tallin, Riga, Vilnius… dove lo accolgono sensazioni e/o personaggi capaci di riportarlo al passato e di fargli rivivere esperienze importanti.
Ne scaturisce una storia intensa, caratterizzata dalla ricostruzione dell’atmosfera paesana di una Novoli contaminata dalla malavita (la cui realtà è così quotidiana da apparire scontata) e dalla grande passione di K per il calcio, l’unica risorsa che gli ha permesso di salvarsi dalle molteplici occasioni di perdersi.
Un viaggio per ri-tornare incontro a se stesso, salvato dal K.O. finale.
L’esordio di Mauro Chefa per Spùt.
Se Marco rileggesse i diari che ha scritto quando era ragazzo, ogni giorno della sua adolescenza, con i giorni tutti in fila, se prendesse la briga di metterli in ordine in un faldone, se soltanto avesse il tempo o il coraggio – che è uguale – di ricopiarli al computer e li dividesse per sezioni, capitoli, articoli, ne uscirebbe una versione allucinata della sua vita, scritta a casaccio sfogliando nel passato, irta di piccoli drammi domestici, sforzi fatti dalle fibre del suo cuore perchè il seme del suo pianto fosse gettato altrove, oltre lo schianto provocato alla scoperta che tutti gli altri bambini avevano una madre e lui no. Il nuovo romanzo di Luciano Pagano racconta l’amore inconsueto dei padri per i figli.
Gaza City. Il caldo che la soffoca non è solo quello dell’afa, ma soprattutto quello del fiato dell’integralismo islamico e delle bombe israeliane: due inferni.
Qui vive la famiglia di Kabul, specialista in neuroplastica formatosi in gioventù a Gerusalemme, che ha lasciato dopo l’assassinio di Rabin e il crollo delle speranze di pace per dedicarsi alle sofferenze del suo popolo.
È Kamil, suo figlio maggiore, a narrare la rovina della sua casa ma anche l’inaudita violenza di un potere che fa della crudeltà lo strumento privilegiato. Una visita inaspettata devasta l’esistenza di Kamil e dei suoi familiari. Prima che il suo destino si compia, Kamil si ribella contro lo stravolgimento dei valori più sacri e degli stessi principi religiosi. Il suo grido vuole raggiungere un mondo che continua ad assistere alla condanna di generazioni spinte alla morte o all’estremismo da un eterno conflitto.
Dalla penna dell’esordiente Federico Ligotti nasce un libro drammatico e provocatorio.
Qualche tempo fa Umberto Eco ha scritto: “Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta”. Ancora oggi la pratica della lettura può essere considerata un’esperienza decisiva e centrale e il libro un oggetto rivoluzionario.
Il nuovo Coolibrì, con la curatela di Rossano Astremo, mette insieme diversi autori che, ciascuno con il proprio stile e la propria voce, hanno dato vita a nove testi inclassificabili, che flirtano con le linee dell’autobiografia, della narrazione e della saggistica senza rientrare nel pentolone di nessuna di esse. Aneddoti che tracciano il filo dell’esperienza della lettura attraverso Sciascia, Scerbanenco, Roth, DeLillo, Balzac, Pontiggia, Eco, Cervantes, Sartre, Collodi, Bernhard, Austen, Céline … un viaggio impazzito nello spazio e nel tempo, nel quale riluce l’idea di poter trovare nostri contemporanei in ogni epoca e in ogni letteratura.